Atto di Successione: cos’è, quando serve e come possiamo aiutarti ad ottenerlo

L’atto di successione è un passaggio fondamentale da affrontare dopo la perdita di una persona cara. Si tratta di un adempimento obbligatorio per trasferire legalmente la proprietà dei beni ereditati agli eredi. In questo articolo scoprirai cos’è l’atto di successione, quando è obbligatorio, quanto costa e come possiamo aiutarti a gestire tutto senza stress.

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Sono Alessia Zotti, geometra: ti seguo dalla dichiarazione alla voltura, in tutta Italia.

Cos’è l’atto di successione

L’atto di successione (o dichiarazione di successione) è un documento fiscale e giuridico che deve essere presentato all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso di una persona. E’ uno dei principali documenti necessari per qualsiasi pratica di successione. La sua funzione principale è comunicare allo Stato il trasferimento ufficiale di tutti i beni del defunto (immobili, conti bancari, azioni, quote societarie, crediti, ecc.) agli eredi designati.

In pratica, si tratta di una procedura obbligatoria per regolarizzare la nuova situazione patrimoniale e permettere agli eredi di diventare a tutti gli effetti i legittimi intestatari dei beni ereditati. Senza questo passaggio, non è possibile, ad esempio, vendere un immobile ereditato, accedere a un conto corrente, o effettuare operazioni legate ai beni appartenuti al defunto.

La dichiarazione di successione deve contenere:

  • i dati anagrafici del defunto e degli eredi;
  • la descrizione completa dei beni ereditati (immobili, mobili, denaro, ecc.);
  • l’indicazione delle eventuali passività (debiti, mutui, ecc.);
  • il calcolo delle imposte da versare (imposta ipotecaria, catastale e, nei casi previsti, l’imposta di successione).

Inoltre, l’atto di successione rappresenta il presupposto per effettuare la voltura catastale degli immobili, ovvero per aggiornare i registri dell’Agenzia delle Entrate con i nomi dei nuovi proprietari.

In parole semplici: se erediti un immobile, dei conti correnti o quote di società, questa procedura è necessaria per diventare, a tutti gli effetti, il nuovo intestatario e poter disporre legalmente dei beni ricevuti in eredità.

Documenti necessari per l’atto di successione: lista completa

Raccogliere la documentazione corretta è spesso la parte più lunga dell’intera pratica. Avere tutto pronto fin dall’inizio riduce i tempi e azzera il rischio di errori nella dichiarazione. La lista che segue copre i casi più comuni, incluse le successioni con immobili.

Documenti relativi al defunto

DocumentoDove si ottieneNote
Certificato di morteComune di residenza del defunto o Portale ANPRIn alcuni casi la struttura ospedaliera lo trasmette direttamente al Comune
Codice fiscale del defuntoTessera sanitaria o Agenzia delle EntrateIndispensabile per qualsiasi pratica fiscale
Stato di famiglia storicoComune di residenzaServe a ricostruire i legami di parentela e identificare gli eredi legittimi
Testamento (se presente)Notaio o Cancelleria del Tribunale competenteNecessario l’estratto autentico, non una fotocopia
Atti di acquisto degli immobiliNotaio che ha rogitato o Conservatoria dei Registri ImmobiliariUtile per verificare la provenienza dei beni

Documenti relativi agli eredi

DocumentoNote
Documento d’identità in corso di validitàDi tutti gli eredi che compaiono nella dichiarazione
Codice fiscale di ogni eredeNecessario per il calcolo delle franchigie e delle imposte
Eventuale documentazione di disabilità (L. 104/92)Se un erede ha diritto alla franchigia maggiorata di 1.500.000 €

Documenti relativi agli immobili

DocumentoDove si ottieneNote
Visura catastale aggiornataCatasto / Agenzia delle Entrate o tramite il geometraRiporta dati identificativi, rendita e intestatari dell’immobile
Planimetria catastaleCatasto / Agenzia delle EntrateDeve corrispondere allo stato di fatto; se non corrisponde, va aggiornata prima della dichiarazione
Estratto di mappa (per terreni)CatastoNecessario per terreni agricoli o edificabili presenti nell’eredità
Eventuali contratti di mutuo o ipoteche in essereBanca o ConservatoriaLe passività riduco la base imponibile dell’imposta di successione

Documenti relativi ad altri beni

DocumentoNote
Saldi e intestazioni dei conti correnti alla data del decessoRichiesti alla banca o all’istituto finanziario
Estratto conto titoli o fondi di investimentoCon valorizzazione alla data del decesso
Polizze vita (se non esclude dall’asse ereditario)Alcune polizze vita non rientrano nell’asse ereditario: verificare con l’assicurazione
Certificazioni di quote societarieNecessarie se il defunto era socio di una società

Il documento più delicato, in presenza di immobili, è la planimetria catastale. Se lo stato di fatto non corrisponde a quanto depositato in catasto — perché la casa è stata modificata nel tempo senza aggiornare la mappa — la pratica si blocca. Il geometra verifica questa conformità prima ancora di iniziare la dichiarazione.

Nel nostro studio ci occupiamo di reperire e verificare tutta la documentazione necessaria, comprese le visure catastali e le planimetrie degli immobili. Se mancano dei documenti o ci sono difformità da sanare, gestiamo anche quella fase. Scopri di più nella sezione pratiche di successione o contattaci per una prima consulenza gratuita.

Quando è obbligatorio redigere l’atto di successione

L’atto di successione è obbligatorio in diverse situazioni ben precise, stabilite dalla normativa fiscale italiana. Ecco i principali scenari in cui la dichiarazione è necessaria:

  • Presenza di beni immobili: se il defunto era proprietario, anche in minima parte, di case, terreni o fabbricati, è obbligatorio presentare la dichiarazione di successione per poter effettuare la voltura catastale e aggiornare la proprietà.
  • Valore dell’eredità superiore a 100.000 euro: anche in assenza di immobili, se l’attivo ereditario (conti, risparmi, azioni, beni mobili) supera questa soglia, la successione va comunque dichiarata.
  • Presenza di più eredi: se l’eredità viene suddivisa tra più soggetti, è necessario regolarizzare formalmente il passaggio di proprietà, per evitare controversie future e definire in modo chiaro le quote di ciascun erede.
  • Presenza di beni intestati da volturare: anche se di valore modesto, se esistono beni immobili intestati al defunto, la voltura è necessaria per aggiornare i registri catastali.
  • Richiesta da parte di banche o altri enti: anche in assenza di obbligo formale, è spesso richiesta la presentazione dell’atto di successione per sbloccare conti correnti, titoli o assicurazioni intestate al defunto.

Imposta di successione: franchigie e aliquote per grado di parentela

Presentare l’atto di successione non significa automaticamente pagare l’imposta di successione. Tutto dipende dal grado di parentela tra il defunto e gli eredi, e dal valore complessivo dei beni ereditati. La maggior parte degli eredi diretti non paga nulla, grazie a franchigie molto elevate.

Grado di parentelaFranchigia per eredeAliquota sull’eccedenza
Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti)1.000.000 € per erede4%
Fratelli e sorelle100.000 € per erede6%
Altri parenti fino al 4° grado, affini in linea rettaNessuna6%
Altri soggetti (non parenti, conviventi non coniugati)Nessuna8%
Persone con disabilità grave (L. 104/92)1.500.000 € per eredeAliquota ordinaria sull’eccedenza

La franchigia si applica per ogni singolo erede, non sull’eredità totale. Questo significa che, in una successione con tre figli e un patrimonio da 2,5 milioni di euro, ciascun figlio riceve circa 833.000 euro — al di sotto della franchigia di 1 milione — e nessuno paga imposta di successione.

La franchigia non esaurisce il quadro fiscale: anche quando l’imposta di successione non è dovuta, sugli immobili ereditati si pagano sempre l’imposta ipotecaria (2%) e l’imposta catastale (1%), ridotte a 200 € ciascuna in caso di prima casa.

A partire dal 2026, le donazioni ricevute in vita dal defunto non vengono più sommate all’eredità ai fini del calcolo dell’imposta — è stata abolita la regola del cosiddetto coacervo successorio. Questo rende la pianificazione patrimoniale tra generazioni più vantaggiosa di prima. Per tutti i dettagli su aliquote, calcolo del valore degli immobili e novità 2026, leggi la guida completa sull’imposta di successione.

Esenzioni e casi particolari

Esistono alcune esenzioni previste dalla legge. Ad esempio, la dichiarazione non è obbligatoria se:

  • L’eredità ha un valore inferiore a 100.000 euro;
  • Non ci sono beni immobili;
  • Gli eredi sono il coniuge e/o i parenti in linea retta (figli, genitori);
  • Non ci sono conti o beni da volturare.

Tuttavia, anche in questi casi consigliamo una consulenza preventiva, perché errori o sottovalutazioni possono comportare:

  • blocco delle pratiche catastali;
  • sanzioni fiscali;
  • difficoltà nella gestione futura dei beni ereditati.

Nel nostro studio geometra ti aiutiamo a capire se nel tuo caso la successione è obbligatoria, valutiamo insieme i documenti e ti offriamo supporto completo nella preparazione della pratica. Bastano pochi dati per avere chiarezza fin da subito.

Come possiamo aiutarti nel nostro studio

Il nostro studio geometra per successioni ti segue passo dopo passo, occupandoci di:

  • Verificare i documenti e reperire le visure catastali;
  • Redigere la dichiarazione di successione;
  • Calcolare e versare le imposte dovute;
  • Eseguire la voltura catastale degli immobili;
  • Gestire eventuali situazioni particolari (immobili abusivi, più eredi, mancanza di testamento, ecc.).

Abbiamo già seguito decine di successioni, anche complesse, e sappiamo come semplificare il tutto.

Quanto costa fare l’atto di successione

Ill costo per successione comprende anche la redazione e presentazione dell’atto di successione. Non esiste un prezzo standard valido per tutti, perché la spesa varia in base a diversi fattori, tra cui:

  • Numero di eredi;
  • Numero e tipo di beni immobili;
  • Necessità di sanatorie o pratiche catastali aggiuntive;
  • Presenza o meno di testamento.

numero di eredi coinvolti;

tipo e quantità di beni da dichiarare (immobili, conti, quote, ecc.);

presenza di un testamento;

eventuale necessità di sanatorie o pratiche catastali aggiuntive.

Il nostro studio tecnico offre una prima analisi gratuita del tuo caso per valutare con precisione i costi per successione e fornirti un preventivo su misura, trasparente e senza impegno. Contattaci qui.

Domande Frequenti sull’Atto di Successione

Quanto tempo ci vuole per completare una successione?

Dipende dalla complessità del patrimonio, ma di norma possiamo chiudere la pratica in 2-4 settimane se la documentazione è completa.

Serve per forza il notaio?

No, se non ci sono testamenti o particolari richieste, lo studio di un geometra può gestire tutta la pratica senza notaio.

E se ci sono immobili abusivi?

In quel caso vanno regolarizzati prima di completare la successione. Leggi la nostra guida: successione con immobili abusivi

Chi paga le tasse di successione?

Gli eredi. Le imposte si dividono in base alla quota ereditaria, ma l’Agenzia può richiederle anche a un solo erede.

Cosa succede se non presento la successione?

Si rischiano sanzioni amministrative e difficoltà nel vendere o gestire i beni ereditati.

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