Successione legittima e testamentaria: quali sono le differenze?

Se ti sei trovato a gestire una successione ereditaria e non sai da dove cominciare, sappi che non sei solo: ogni settimana ricevo richieste da persone confuse su cosa significhi “successione legittima” o “successione testamentaria” e quale sia il caso che li riguarda.

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In questo articolo ti spiego con parole semplici le differenze tra successione legittima e testamentaria, quando si applicano, e cosa bisogna sapere per affrontare questo passaggio senza stress.

Cos’è la successione legittima?

La successione legittima entra in gioco quando una persona muore senza lasciare testamento. In questo caso, la legge stabilisce chi sono gli eredi e in quale misura ereditano.

Si tratta quindi di una successione regolata direttamente dal Codice Civile, che definisce un ordine preciso tra i familiari del defunto.

Quando si applica?

La successione legittima si applica nei seguenti casi:

  • Non è stato redatto un testamento.
  • Il testamento è nullo o è stato annullato.
  • Il testamento esiste, ma non riguarda tutto il patrimonio (successione mista).
  • Gli eredi designati nel testamento rinunciano all’ereditĂ .

Chi eredita in una successione legittima?

La legge individua un ordine tra i parenti, chiamato ordine successorio. Ecco una sintesi semplificata:

  1. Coniuge e figli: se ci sono, sono loro a ereditare per primi.
  2. In mancanza di figli: il coniuge divide l’eredità con genitori, fratelli o sorelle del defunto.
  3. Se non ci sono né coniuge né figli: si passa ai parenti più lontani (zii, cugini).
  4. In totale assenza di eredi: l’eredità va allo Stato.

Curiosità: Se ci sono solo figli, l’eredità viene divisa in parti uguali. Se c’è un coniuge e un figlio, spetta metà al coniuge e metà al figlio

Cos’è invece la successione testamentaria?

La successione testamentaria avviene quando la persona deceduta ha lasciato un testamento valido, nel quale ha espresso chiaramente chi sono gli eredi e come vuole che il suo patrimonio venga suddiviso.

Ma attenzione: non si può fare “quello che si vuole”!

Anche nella successione testamentaria, ci sono regole da rispettare. Ad esempio, la legge tutela alcune categorie di eredi — i cosiddetti “legittimari” — come:

  • Il coniuge
  • I figli
  • (In assenza di figli) i genitori

A queste persone spetta comunque una quota minima dell’eredità, anche se non sono stati nominati nel testamento. Questo meccanismo serve a evitare esclusioni ingiuste.

Successione legittima o testamentaria: cosa cambia nella pratica?

Ecco un confronto diretto tra le due situazioni:

AspettoSuccessione LegittimaSuccessione Testamentaria
Criteri di suddivisioneStabiliti dalla leggeStabiliti dal defunto
TestamentoAssentePresente
Eredi legittimariRispettati automaticamenteDevono comunque ricevere la quota di legge
Gestione praticaPiù lineare se gli eredi sono notiPuò essere complessa se il testamento è contestato

Posso fare la successione da solo?

In teoria sì, ma nella pratica… è facile sbagliare. Ti dico la veritĂ : molti dei clienti che si rivolgono al mio studio hanno iniziato da soli, pensando fosse una formalitĂ . Poi, tra documenti mancanti, quote mal calcolate e immobili non conformi, hanno dovuto rifare tutto da capo.

In particolare, se ci sono immobili da includere nella successione, è fondamentale:

  • Verificare la loro conformitĂ  edilizia e catastale
  • Calcolare correttamente il valore
  • Effettuare eventuali volture catastali

In questi casi, l’aiuto di un geometra esperto nella gestione delle successioni può davvero fare la differenza. Se vuoi approfondire questo tema, dai un’occhiata al mio articolo su Successione e immobile.

Conclusione: come posso aiutarti?

Nel mio studio analizziamo ogni situazione partendo da un colloquio conoscitivo gratuito, valutiamo la documentazione disponibile e ti aiutiamo a capire se si tratta di successione legittima o testamentaria e quali passaggi sono necessari.

1 commento su “Successione legittima e testamentaria: quali sono le differenze?”

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