Quanto tempo ci vuole per fare una successione

Capire quanto tempo ci vuole per fare una successione è spesso la prima domanda che si pone chi ha appena perso un familiare. La risposta breve è: tra i 2 e i 5 mesi in condizioni normali. Ma il percorso reale dipende da quante fasi ci sono, da quanto ci si muove in fretta e da quanto sono complicati i beni lasciati in eredità.

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Vediamo insieme ogni fase, con le tempistiche concrete e i termini di legge da rispettare.

Il termine di legge: 12 mesi dalla morte

Prima di tutto, una cosa importante: la legge italiana fissa un termine preciso. La dichiarazione di successione va presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso.

Superare i 12 mesi non significa che la successione non si può più fare, ma comporta sanzioni e interessi calcolati sulle imposte dovute.

Questo termine vale per tutti, anche quando i beni ereditati sono solo conti correnti o titoli. Se nell’eredità ci sono immobili, il rispetto dei tempi diventa ancora più importante, perché senza la dichiarazione non è possibile vendere, ipotecare o fare alcun atto notarile sulla casa.

Il riferimento normativo è il D.Lgs. 346/1990, il Testo Unico sulle successioni e donazioni, che regola la materia in modo dettagliato.

Fase 1 — Raccolta documenti (2-4 settimane)

Tutto parte dalla documentazione. Prima ancora di chiamare un geometra o un commercialista, serve raccogliere una serie di carte che riguardano sia il defunto sia gli eredi sia i beni.

Per gli immobili, in particolare, servono i documenti catastali, i titoli di provenienza (atti di acquisto, donazioni, precedenti successioni) e i dati identificativi precisi di ogni bene. Se alcuni di questi documenti mancano o sono datati, recuperarli richiede tempo.

In media, questa fase dura 2-4 settimane, ma può allungarsi se:

  • il defunto aveva beni in più comuni o regioni
  • ci sono immobili con irregolarità catastali pregresse
  • gli eredi sono numerosi e vivono in luoghi diversi

Un professionista esperto può guidarti su cosa serve davvero, evitando di rincorrere documenti inutili. Per avere un quadro completo, puoi leggere la lista dei documenti per la dichiarazione di successione.

Fase 2 — Preparazione della pratica con il geometra (2-4 settimane)

Questa è la fase tecnica. Il geometra raccoglie tutti i documenti, verifica che gli immobili siano in regola dal punto di vista catastale, calcola i valori ai fini fiscali e compila la dichiarazione di successione nel formato richiesto dall’Agenzia delle Entrate.

Un immobile con la planimetria catastale non aggiornata blocca tutto. Va sistemato prima, e questo aggiunge tempo.

Se gli immobili sono in regola, la preparazione della pratica richiede in genere 2-4 settimane. Se invece ci sono difformità — planimetrie non corrispondenti allo stato reale, rendite non aggiornate, subalterni errati — il geometra deve prima effettuare le rettifiche necessarie, con pratiche catastali aggiuntive che allungano i tempi anche di un mese o più.

Ecco un riepilogo delle situazioni che incidono sulla durata di questa fase:

Situazione immobileImpatto sui tempi
Tutto in regola, dati catastali correttiNessun allungamento — 2-4 settimane
Planimetria non aggiornata+2-4 settimane per variazione catastale
Difformità edilizie rilevanti+1-3 mesi per sanatoria o regolarizzazione
Più immobili in comuni diversiLieve allungamento per ricerche documentali

Fase 3 — Presentazione telematica all’Agenzia delle Entrate

La dichiarazione di successione si presenta oggi in via telematica, tramite il software SuccessioniOnline dell’Agenzia delle Entrate. Il professionista che ti segue — geometra, notaio o commercialista — carica il file e riceve la ricevuta di presentazione.

Questa fase, dal punto di vista tecnico, è rapida: si parla di 1-3 giorni lavorativi per la trasmissione, una volta che la pratica è pronta e completa.

Attenzione, però: se la dichiarazione contiene immobili, l’Agenzia delle Entrate deve liquidare le imposte. In alcuni casi viene emessa una richiesta di integrazione o chiarimento, che può richiedere settimane aggiuntive di attesa.

Se vuoi capire prima quanto potresti dover pagare, trovi un approfondimento dettagliato sui costi della successione.

Fase 4 — Voltura catastale (2-6 settimane)

Dopo la presentazione della dichiarazione di successione, il passaggio finale è la voltura catastale: aggiornare il Catasto in modo che gli immobili risultino intestati agli eredi e non più al defunto.

La voltura può essere presentata:

  • contestualmente alla dichiarazione di successione (scelta consigliata — riduce i tempi)
  • in un momento successivo, entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione

Se la voltura viene inoltrata insieme alla dichiarazione, i tempi si accorciano sensibilmente. L’Agenzia delle Entrate aggiorna le banche dati del Catasto tipicamente in 2-6 settimane dalla ricevuta di presentazione, anche se i tempi possono variare a seconda del carico degli uffici territoriali.

Per capire nel dettaglio come funziona questo passaggio, leggi come si fa la voltura catastale dopo una successione.

Quanto tempo ci vuole in totale: riepilogo

Ecco una stima realistica delle tempistiche complessive per una successione con immobili, in condizioni di normalità:

FaseDurata media
Raccolta documenti2-4 settimane
Preparazione pratica con geometra2-4 settimane
Presentazione telematica1-3 giorni
Voltura catastale2-6 settimane
Totale stimato2-4 mesi

In presenza di irregolarità catastali o situazioni complesse — più eredi, immobili in più comuni, beni con difformità pregresse — i tempi possono allungarsi fino a 6-8 mesi. Questo resta comunque entro il termine di legge di 12 mesi, a patto di iniziare subito.

Cosa rallenta davvero la successione

In anni di lavoro su pratiche di successione a Monfalcone e provincia, ho visto che i ritardi non dipendono quasi mai dagli uffici pubblici. La maggior parte dei rallentamenti nasce prima, nella fase di organizzazione privata degli eredi.

I motivi più comuni:

  • Disaccordi tra eredi su come procedere o chi si occupa di cosa
  • Documenti mancanti che richiedono richieste formali ai Comuni o ad enti terzi
  • Immobili mai accatastati o con dati errati, scoperti solo in fase di verifica
  • Rinvii nella raccolta delle firme quando gli eredi vivono lontano

Partire subito, anche se si è nel pieno del dolore per la perdita, è la scelta più giusta. Il tempo scorre comunque e le scadenze non aspettano.

Se la successione riguarda più eredi con interessi diversi, può essere utile leggere come funziona la successione con più eredi.

Cosa succede se si supera il termine dei 12 mesi

Presentare la dichiarazione in ritardo è possibile, ma costa. Le sanzioni previste dalla normativa variano in base ai giorni di ritardo:

  • Fino a 90 giorni: sanzione ridotta con ravvedimento operoso
  • Tra 90 giorni e 1 anno: sanzione ordinaria ridotta
  • Oltre 1 anno dal termine: sanzione piena, con possibile accertamento d’ufficio da parte dell’Agenzia delle Entrate

Il ravvedimento operoso permette di ridurre le sanzioni se ci si regolarizza spontaneamente, prima di ricevere un avviso. La guida completa alle regole è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In ogni caso, anche chi supera i 12 mesi ha interesse a regolarizzare prima possibile, perché finché la successione non è presentata non è possibile vendere né ipotecare gli immobili ereditati.

Il ruolo del geometra nei tempi della successione

Un geometra con esperienza nelle successioni non si limita a compilare la dichiarazione: verifica lo stato catastale degli immobili, individua eventuali problemi prima che diventino blocchi, e coordina la presentazione in modo da ridurre i tempi al minimo.

In particolare, il geometra è la figura più indicata quando l’eredità include immobili, perché conosce sia la parte catastale sia quella fiscale che riguarda i beni fisici. Per un quadro completo delle successioni ereditarie immobiliari a Monfalcone, puoi vedere come lavoriamo concretamente.

Se ti stai chiedendo quanto può costare tutto questo percorso, trovi i dettagli nella pagina dedicata ai costi per successione, con le voci principali divise per tipo di spesa.

Domande frequenti sui tempi della successione

Posso fare la successione da solo, senza un professionista? Tecnicamente sì, se non ci sono immobili e la situazione è semplice. Con immobili, però, è quasi sempre necessario un professionista abilitato, sia per le verifiche catastali sia per la compilazione corretta della dichiarazione.

I 12 mesi si contano dalla data del decesso o dalla data di apertura della successione? Dalla data del decesso. Non esiste una “apertura formale” da cui partire: il termine inizia il giorno in cui la persona è morta.

Se rinuncio all’eredità, devo comunque rispettare i 12 mesi? No. Chi rinuncia all’eredità non è tenuto a presentare la dichiarazione di successione. La rinuncia all’eredità deve però avvenire con atto notarile e ha le sue regole specifiche.

Quanto tempo ci vuole se ci sono solo soldi in banca, senza immobili? Molto meno — spesso 4-6 settimane, perché non ci sono verifiche catastali e la pratica è più snella.

La banca può bloccare i conti del defunto in attesa della successione? Sì. Le banche bloccano automaticamente i conti al momento del decesso. Per sbloccarli serve presentare almeno la dichiarazione di successione registrata.

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