Il geometra può fare la successione? Ruolo e limiti

Il geometra può fare la successione? È una domanda che mi viene posta spesso, e capisco perché: quando si eredita una casa, ci si trova davanti a una serie di adempimenti burocratici e non è sempre chiaro chi debba occuparsi di cosa. La risposta breve è sì, ma con dei limiti precisi. Vediamo insieme cosa può fare concretamente un geometra, dove finisce la sua competenza e quando invece serve un notaio.

Devi affrontare una pratica edilizia?
Richiedi una consulenza con la Geom. Alessia Zotti: scegli tu come contattarci.

Il geometra può fare la successione: ecco cosa prevede la legge

Il punto di partenza è capire cosa si intende con “fare la successione”. In Italia, il processo successorio comprende diversi passaggi distinti: la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, la voltura catastale degli immobili, l’eventuale divisione dei beni tra gli eredi, e gli atti notarili per il trasferimento formale della proprietà.

Il geometra è abilitato a occuparsi dei primi due. In particolare, può:

  • Predisporre e presentare la dichiarazione di successione telematica all’Agenzia delle Entrate, compilando il modello dichiarativo con i dati degli eredi, del defunto e degli immobili ereditati
  • Curare la voltura catastale, cioè l’aggiornamento delle intestazioni catastali degli immobili dal nome del defunto a quello degli eredi
  • Calcolare i valori catastali degli immobili ai fini dell’imposta di successione
  • Gestire le pratiche edilizie sugli immobili ereditati (sanatorie, variazioni, accatastamenti)

Il geometra non è un professionista di second’ordine nella successione: per tutto ciò che riguarda gli immobili dal punto di vista tecnico e fiscale-dichiarativo, è la figura più adatta.

Quello che invece un geometra non può fare è rogitare atti notarili, procedere alla divisione giudiziale dell’eredità tra eredi in disaccordo, o redigere un testamento. Questi atti richiedono obbligatoriamente un notaio o, nei casi conflittuali, un avvocato.

La dichiarazione di successione: cosa fa il geometra nel dettaglio

La dichiarazione di successione è il documento che gli eredi devono presentare all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla data del decesso. Non è un atto notarile: è una dichiarazione fiscale, e come tale può essere presentata da un professionista abilitato, tra cui il geometra.

Nella pratica, il geometra raccoglie tutta la documentazione necessaria (certificato di morte, documenti d’identità degli eredi, visure catastali, planimetrie) e compila il modello 4 telematico tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Calcola inoltre il valore catastale degli immobili, che è la base su cui vengono poi calcolate le imposte di successione, ipotecaria e catastale.

La dichiarazione di successione non è uguale all’atto di successione: quest’ultimo è un documento notarile che formalizza il trasferimento della proprietà. Sono due cose distinte, con finalità e professionisti diversi.

Per chi vuole approfondire cosa contiene e come si compila questo documento, ho scritto una guida dedicata alla dichiarazione di successione con tutti i dettagli pratici.

Vale la pena ricordare che la dichiarazione di successione è obbligatoria quando nell’asse ereditario ci sono immobili, oppure quando il valore dell’eredità supera i 100.000 euro, anche in assenza di immobili. Nel caso in cui l’eredità sia composta solo da conti correnti di importo inferiore a quella soglia, in alcuni casi si può essere esonerati — ma è sempre meglio verificare la situazione specifica.

La voltura catastale: il passo successivo che spetta al geometra

Dopo la dichiarazione di successione, il passaggio immediatamente successivo è la voltura catastale. Si tratta dell’aggiornamento degli archivi catastali, che devono rispecchiare la nuova proprietà degli immobili in capo agli eredi.

Questa operazione è di competenza piena del geometra, che può presentare la domanda di voltura direttamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate – Territorio. I tempi sono in genere brevi: la voltura viene eseguita in pochi giorni lavorativi dopo la presentazione.

La voltura catastale è un passaggio che molte persone sottovalutano, ma è essenziale: finché gli immobili risultano ancora intestati al defunto al catasto, non è possibile venderli, donarli o accendere un mutuo su di essi. Anche per gestire situazioni più complesse — come una successione con immobili abusivi — il geometra è il professionista di riferimento, perché conosce sia la parte catastale che quella edilizia.

Quando serve il notaio e quando basta il geometra

Questa è la domanda che conta davvero. La risposta dipende da cosa vuoi fare con l’immobile ereditato.

SituazioneChi si occupa
Dichiarazione di successione all’AdEGeometra
Voltura catastale degli immobiliGeometra
Calcolo imposte di successioneGeometra
Pratiche edilizie su immobili ereditatiGeometra
Accettazione dell’eredità con beneficio d’inventarioNotaio
Vendita dell’immobile ereditatoNotaio (rogito)
Divisione formale tra eredi con attoNotaio
Rinuncia all’ereditàNotaio o Cancelleria del Tribunale

Come vedi, il geometra copre la fase dichiarativa e catastale — quella che riguarda il rapporto con l’Agenzia delle Entrate e con il catasto. Il notaio entra in gioco quando si deve formalizzare un trasferimento di proprietà o stipulare un atto pubblico.

Se stai pensando di vendere l’immobile ereditato, ad esempio, avrai bisogno di entrambi: il geometra per mettere in ordine la situazione catastale e dichiarativa, il notaio per il rogito. Le due figure non si escludono — si integrano.

Per un confronto più approfondito tra le due figure in questo contesto, puoi leggere la sezione dedicata nella guida alle successioni ereditarie.

Cosa fare se l’immobile ha problemi edilizi o catastali

Non è raro ereditare una casa che ha difformità edilizie: un ampliamento non comunicato, una planimetria catastale non aggiornata, una pertinenza mai accatastata. In questi casi, il geometra diventa ancora più centrale.

Prima di presentare la dichiarazione di successione, è opportuno verificare la situazione urbanistica e catastale dell’immobile. Se ci sono difformità, il geometra può valutare se si tratta di irregolarità sanabili tramite una sanatoria edilizia o di un aggiornamento catastale, e procedere con le pratiche necessarie.

Presentare una dichiarazione di successione con dati catastali errati o su un immobile con difformità può creare problemi in fase di futura vendita. Meglio sistemare prima.

Il Codice Civile italiano stabilisce che gli eredi subentrano nella posizione giuridica del defunto: questo significa che ereditano anche le eventuali responsabilità legate allo stato dell’immobile. Intervenire tempestivamente, con l’aiuto di un geometra, permette di evitare che irregolarità pregresse diventino un problema al momento della vendita o in caso di controlli.

Quanto costa fare la successione con un geometra

Le tariffe variano in base alla complessità della pratica, al numero di immobili coinvolti e al numero di eredi. In linea generale, il costo del professionista per gestire una successione standard con uno o due immobili si aggira tra i 500 e i 1.500 euro, a cui vanno aggiunte le imposte dovute all’Agenzia delle Entrate.

Voce di costoImporto indicativo
Onorario geometra (dichiarazione + voltura)500 – 1.500 €
Imposta di successione (tra genitori e figli)Franchigia 1 milione €, poi 4%
Imposta ipotecaria200 € (successione diretta)
Imposta catastale200 € (successione diretta)
Voltura catastale (diritti fissi)circa 55 € per immobile

Per un quadro completo e aggiornato dei costi, inclusi esempi pratici con calcoli reali, ho dedicato una pagina specifica ai costi per la successione dal geometra.

Le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa (200 euro ciascuna) si applicano quando gli eredi sono in linea retta — figli, genitori, coniuge. Per altri gradi di parentela o per terzi, le aliquote cambiano. L’Agenzia delle Entrate pubblica le aliquote aggiornate e le franchigie applicabili a ogni caso.

FAQ — Domande frequenti

Il geometra può presentare la dichiarazione di successione da solo, senza che gli eredi vadano in ufficio? Sì. Con una delega firmata dagli eredi, il geometra può gestire l’intera pratica in modo telematico, senza che i familiari debbano recarsi fisicamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate.

Entro quanto tempo va presentata la dichiarazione di successione? Entro 12 mesi dalla data del decesso. Superata questa scadenza, si incorre in sanzioni che variano in base al ritardo. Meglio non aspettare.

Se ci sono più eredi, il geometra può gestire la situazione? Sì, per la parte dichiarativa e catastale. Se invece gli eredi non si accordano sulla divisione dei beni, quella parte richiede un avvocato o un notaio. Puoi leggere di più su come funziona una successione con più eredi.

La voltura catastale è obbligatoria? Tecnicamente la normativa prevede che la voltura venga eseguita, anche se in passato non era sempre verificata. Oggi, per vendere o ipotecare un immobile ereditato, la regolarità catastale è un requisito indispensabile.

Il geometra può occuparsi anche dell’imposta di successione? Il geometra calcola la base imponibile (il valore catastale degli immobili) e compila la dichiarazione. Il pagamento delle imposte viene poi effettuato dagli eredi tramite F24 o modello F23, sulla base di quanto indicato nella dichiarazione.

Se hai ereditato un immobile e vuoi capire da dove iniziare, il primo passo è sempre fare chiarezza sulla situazione documentale e catastale. Puoi contattarmi per una prima valutazione: valutiamo insieme cosa c’è da fare, in che ordine e con chi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto